Come cambiano gli usi e i costumi delle future coppie di Sposi

Il matrimonio ha avuto nel corso degli ultimi anni dei cambiamenti, sociali ed economici. Questi fattori hanno avuto un impatto sugli operatori del settore, indotto dagli usi e costumi delle nuove coppie di sposi.

Il rito civile assume un rilievo che fino ad un decennio fa, era impensabile. Nel Nord Italia sta diventando consuetudine viceversa, al Sud, il rito Religioso è ancora il più richiesto.

Nasce così la figura del Celebrante, colui che risponde a queste nuove esigenze.

Intervistiamo Antonino, che da anni riveste questa nuova figura.

MW: Ciao Antonino,

A: Un saluto a tutti i lettori del blog Myosotis,

MW: L’evoluzione sociale del matrimonio, ha dato vita ad una nuova figura professionale come quella del Celebrante. Come hai cominciato questa avventura?

A: Avventura, già, se così si può definire. Nata da un’esigenza di un mio amico che già era introdotto nell’argomento…ma che non riusciva a soddisfare tutte le richieste che man mano accrescevano. Molte coppie, infatti, a quei tempi solevano scegliere solo i fine settimana, sabati e domeniche, e spesso molte date coincidevano. Pertanto, da qui l’esigenza di trovare un altro celebrante che fosse abituato a parlare al pubblico, sì, ma senza l’arroganza o la presunzione di voler o dover essere lui il protagonista. Una volta assaporato il gusto della consacrazione “dell’amore” tra due persone, e a seguito di molti complimenti giunti sia dagli sposi ma soprattutto anche da parte degli invitati, la cosa cominciava a stuzzicarmi e da lì cresceva in me la voglia di mettermi in gioco e mettere a disposizione la mia “personalità” al servizio delle coppie. Tutto questo accadeva 11 anni orsono. Ad oggi, dopo anni di esperienza, posso certamente dire che le soddisfazioni sono tante e tra le più svariate, ma con al centro sempre e solo un unico obiettivo: emozionare gli altri ed emozionare ancora me stesso. Chiaramente alcuni degli ingredienti fondamentali ed indispensabili affinché tutto ciò possa accadere sono l’umiltà, la continua “ricerca emotiva” dell’altro, e i continui studi ed approfondimenti per far sì che le coppie di sposi possano trovare ciò che si sono prefissi per la loro cerimonia ma che a volte a loro stessi sfugge per ovvii motivi di “non conoscenza” del campo.

MW: Nel dettaglio, a quale esigenza la tua professione risponde?

A: Questa figura “professionale” del celebrante nasce in virtù del fatto che oggigiorno sono sempre di più le coppie che rinunciano al rito religioso per evidenti motivi personali e che decidono, quindi, di celebrare le loro nozze secondo e soltanto con il rito civile. Rito civile che però non deve essere inteso come quel rito che viene celebrato da chicchessia effettuando una semplice lettura degli articoli del codice civile ma deve essere recepito nel suo totale coinvolgimento emotivo ed anche ironico. Bisogna che si conosca bene la coppia e le sue abitudini, le loro origini e quella degli invitati, bisogna far sì che ogni parola ed ogni azione espressa durante la cerimonia coincida perfettamente con quelle che sono le personalità dei committenti. Mi rivolgo, quindi, a tutte le coppie che desiderano rendere impeccabile ed emozionante il rito della loro festa nuziale, celebrato di fronte agli amici e ai parenti più cari. Viene prevista l’organizzazione del rito secondo i gusti e le esigenze degli sposi stessi. La cerimonia deve valorizzare gli aspetti più belli della loro storia e, perché no, essere incorniciata dall’inserimento di un rito speciale, come quello della sabbia, il rito dei nastrini o il rito della luce, per citarne alcuni.

La cerimonia può essere:

AUTENTICA: La coppia delega il professionista Tonigar e la cerimonia sarà valida legalmente a tutti gli effetti. Le firme verranno apposte su documenti ufficiali del Comune di riferimento e sarà cura del celebrante Tonigar eseguire la regolare procedura.

AUTENTICA compartecipata: effettuata unitamente al sindaco o ufficiale di stato civile. La cerimonia viene gestita comunque dal celebrante Tonigar.

SIMBOLICA: viene riprodotta nella location scelta, arricchita di emozioni ed allegria tramite inserimento di testi, letture varie e dediche, riproducendo anche la parte ufficiale.

Inoltre, a partire dal giugno 2016 la funzione civile risponde anche all’esigenza e ad una forte richiesta da parte di coppie dello stesso sesso che finalmente possono avere anch’esse il privilegio di poter festeggiare il loro giorno “indimenticabile” coronando, quindi, il sogno della loro vita davanti ai loro cari.

Da parte mia, grazie a tanti anni di studio e dedizione, posso dare un consiglio a tutte le coppie che intendono avvalersi di questo servizio, ovvero… quello di dare il giusto valore e la giusta importanza alla cerimonia meditando molto prima di affidarsi ad un amico o ad un parente e men che mai ad uno “pseudo” celebrante non professionista.

MW: Come può accompagnare il celebrante il rito religioso.

A: Innanzitutto, bisogna fare un distinguo tra rito civile e rito religioso. C’è da sottolineare, intanto, che molte coppie non sono nelle condizioni giuridiche di sposarsi in chiesa perché uno dei due componenti, se non addirittura entrambi, è separato, divorziato oppure semplicemente perché la coppia vuole conferire alla cerimonia quel pizzico in più di libertà nell’elaborazione e/o nella composizione dei testi stessi, indirizzando così la celebrazione verso un’atmosfera un po’ più “libera”, senza troppi “paletti” imposti dalla chiesa. Ad ogni modo negli ultimi anni, proprio per l’elevata richiesta dei matrimoni svolti all’aperto nelle location dove si consumerà il banchetto, un celebrante professionista sa e deve trovare il giusto compromesso per accontentare ogni tipo di esigenza e/o necessità da parte degli sposi. Infatti, sono proprio le coppie di futuri sposi che scelgono di celebrare la loro unione preferendo una sorta di rito civile misto a quello religioso facendosi guidare dal sottoscritto, e che li sappia consigliare al meglio suggerendo loro: metodologia di svolgimento della funzione, tipo di scaletta da seguire, testi religiosi e non da utilizzare, musiche scelte appositamente sulla loro “personalità”,  e tanto altro ancora al fine di giungere ad un unico obiettivo: emozionarsi ed emozionare, gioire e far gioire, trasmettere dei messaggi agli invitati alla funzione che rispecchino assolutamente i valori ed i gusti della coppia stessa.

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